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Posts Tagged ‘L’arte della Traduzione’

Molti di voi conosceranno l’ottimo blog Three Percent, che la University of Rochester mantiene sin dal 2007. Probabilmente saprete anche che il nome viene dalla stima che le traduzioni costituiscano meno del 3% delle opere pubblicate ogni anno in inglese. Sappiamo invece che in Europa, e nel resto del mondo, invece, quella cifra può raggiungere il [...]

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Un paio di mesi fa il mio talentoso collega, ideatore di No Peanuts! nonché star della blogosfera Wendell Ricketts ha scritto un interessantissimo articolo, Please stop talking about art, lamentando la fastidiosa tendenza di certi traduttori letterari che spesso parlano del proprio lavoro come una sorta di rituale mistico e sciamanico che soltanto alcune anime [...]

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Non credo sia necessario essere dei linguisti provetti per notare che la lingua che parliamo sembra plasmare il nostro modo di pensare, e il funzionamento del nostro cervello. Dagli anni ’60, tuttavia, abbiamo praticamente accettato l’idea della grammatica universale proposta da Chomsky, ovverosia la tesi che il cervello umano sia predisposto al linguaggio e che [...]

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Qualche giorno fa è apparso sul Corriere di Bologna un articolo di Andrea Rinaldi che ha scatenato un putiferio su Biblit, la più grande comunità online di traduttori letterari italiani. L’articolo parla di alcuni scrittori della scena bolognese che si dedicano anche alla traduzione. Il punto che ha dato il via al dibattito su Biblit [...]

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Sarà capitato a tutti di imbattersi in un libro nel quale l’accento di determinati personaggi viene reso graficamente con un’ortografia diversa dalla norma. È una tecnica semplice ma molto efficace, molto più del descrivere il modo di parlare di un personaggio. Non bisogna abusarne, certo, ma è probabilmente il metodo migliore. Che succede però quando [...]

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Ho recuperato, grazie a una segnalazione di Daniela Ilieva su Biblit, un altro punto di vista – assai autorevole – sulla traduzione letteraria. In questo caso quel che scriveva Dacia Maraini sul Corriere della Sera qualche anno fa: [...] il traduttore viene a confrontarsi con la storia dei Paesi e dei diversi sviluppi culturali. I [...]

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Laura Prandino, su Biblit, ha segnalato questo articolo dell’Observer, nel quale Tim Parks sostiene che “è tempo di riconoscere il lavoro dei traduttori”, e che non meritiamo di finire anche noi lost in translation. Parks apre con alcune domande, che insieme alle loro lapidarie risposte sono estremamente efficaci nel dimostrare il punto centrale dell’articolo: “Chi [...]

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Sette anni fa, su Biblit, comunità online per traduttori letterari fondata nel 1999 da Marina Rullo, un gruppo di colleghi lanciò un’iniziativa volta a sensibilizzare addetti ai lavori, organi di stampa, e opinione pubblica, riguardo la mancanza del dovuto riconoscimento al lavoro dei traduttori letterari. Con una storica lettera che raccolse centinaia di firme, questo [...]

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Un paio d’anni fa ho avuto la fortuna di tradurre The Pilo Family Circus, il romanzo d’esordio di Will Elliott, promettente autore australiano che risiede qui a Brisbane a una manciata di chilometri da me. In Italia il libro è uscito per Strade Blu con il titolo La città dei clown, e – Aspetta, direte, [...]

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Nel mio primo post sostenevo la necessità di riconoscere a dovere il prezioso lavoro del traduttore. Qualcuno, specie chi non parla una seconda lingua, potrà chiedersi cosa mai faccia un traduttore di tanto speciale, al di là della poetica immagine del contrabbandiere che ha dato il nome a questo blog. Cercherò di spiegarlo in maniera [...]

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